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La storia

Gli spazi che oggi vengono riconosciuti come “Ex Accademia Militare” hanno accolto nel tempo diverse destinazioni d’uso.

Dal 1673 e fino al 1798 hanno ospitato al proprio interno la “Reale Accademia”, ovvero una scuola per formare i giovani gentiluomini alla vita di corte: all’Accademia, i giovani gentiluomini provenienti da tutta Europa studiavano letteratura, storia, ma anche ballo, scherma ed esercizi equestri.

Nel 1798 la Reale Accademia di Savoia fu soppressa dai Francesi a seguito dell’occupazione dello Stato sabaudo. Fu nel 1815 che Vittorio Emanuele istituì la Regia Militare Accademia, di vocazione ben lontana dalla precedente: il nuovo istituto era infatti destinato solo a sudditi degli Stati sabaudi che desiderassero intraprendere la carriera militare.

Lo stabile fu in seguito lesionato in più momenti a partire dal 1936.

Nel 1959 la struttura subì una parziale demolizione, necessaria per fare posto all’ attuale Teatro Regio di Carlo Mollino , mentre i fabbricati ancora intatti sono stati fino a pochi mesi fa sede del 1° Reparto Infrastrutture dell’Esercito Italiano.

la struttura

Il complesso dell’Ex Accademia Militare è formato da due corpi di fabbrica, la Corte Accademia e la Manica di Via Verdi.

La Corte Accademia 

L’edificio presenta un sistema distributivo a manica doppia con corridoio centrale e vani scala posizionati negli angoli. Le strutture conservano ancora elementi di interesse, in particolare il sistema strutturale a fulcri tardo ottocentesco della manica verso i giardini, le sale auliche, lo scalone nell’angolo nord e la volta al pian terreno della manica sud-est.

La Manica di Via Verdi

La Manica di Via Verdi è composta da due corpi edilizi. Il primo, perpendicolare alla via Via Verdi, è costituito da un’aula voltata al piano terreno alla quale si sovrappongono tre piani. La Manica parallela a Via Verdi presenta invece una distribuzione a manica doppia con vano scala centrale.

Attualmente l’Ex Accademia Militare è di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti ed è oggetto di studi mirati alla riqualificazione del più ampio Distretto Culturale della Cavallerizza in chiave socio-culturale.

Grazie

Gli oltre 12.000 mq dell’ARTiglieria sono stati riqualificati e resi accessibili grazie a Codebo’ per il ripristino e manutenzione degli ascensori, Elettrogruppo Zerouno per le forniture elettriche, ORDO per l’integrazione degli impianti elettrici, Fastevents per gli allestimenti espositivi temporanei, Durite per la fornitura di vernici, Cpd Consulta per la consulenza e il contributo per il superamento delle barriere architettoniche, Ponteggi Minnella per la messa in sicurezza degli accessi, Ager per la manutenzione del verde, Nobo by Dimplex per i riscaldatori, SMAT per la manutenzione dell’impianto idrico.